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    in questa sezione troverai consigli e ricette con lo zafferano.

  • PROPRIETA' DELLO ZAFFERANO

    Lo zafferano è una spezia preziosa utilizzata in cucina per arricchire con gusto il sapore delle ricette più particolari.
    Oltre al colore e al sapore inconfondibili, sono numerose le sue proprietà benefiche conosciute da tempo.
      DEPRESSIONE E STRESS
    Grazie ai carotenoidi in esso contenuti e grazie anche al suo colore intenso decantato come miracoloso dalla cromoterapia, tra le proprietà dello zafferano troviamo la capacità di placare l’ansia, frenare lo stress e combattere la depressione.
    I suoi benefici sono tangibili e i suoi risultati incoraggianti anche di fronte agli sbalzi d’umore e la tensione nervosa accumulata dalle donne afflitte da sindrome premestruale.
    Benessere e buonumore si concentrano principalmente negli stimmi color rosso contenenti 4 sostanze particolarmente attive: crocetina, crocina, picrocrocina e safranale, veri e propri antidepressivi naturali! Dosaggi piuttosto bassi, nell’ordine di pochi milligrammi, sono infatti in grado di contrastare efficacemente il malumore e i cambiamenti repentini stimolando l’organismo alla produzione spontanea, tra gli altri, di serotonina, l’ormone del buonumore.

    STIMOLANTE PER LA MENTE
    Un consumo costante di zafferano in cucina è utile anche all’apprendimento. In caso di stress mentale e problematiche legate alla memoria o alle capacità di concentrazione, le sostanze attive (antiossidanti e carotenoidi) contenute in questa spezia svolgono un’azione stimolante capace di agire positivamente sulla salute generale del sistema nervoso “ripulendolo” da circa il 20% delle scorie tossiche che ogni giorno produciamo. E questa è forse una delle proprietà più importanti dello zafferano.

    AFRODISIACO NATURALE
    Forse non lo sai, ma lo zafferano è anche un ingrediente utile alla coppia per riaccendere la passione e risvegliare l’erotismo.

    COME ASSUMERE LO ZAFFERANO
    Il modo più semplice per usufruire delle incredibili proprietà di questa spezia è quello di impiegarla periodicamente in cucina nella preparazione delle ricette preferite o nell’infusione di efficaci tisane utili, tra l’altro, a stimolare la digestione grazie alle vitamine B1 e B2 contenute nei pistilli complici di riattivare il metabolismo.

  • COME SI COLTIVA.

    Lo zafferano è una spezia molto preziosa, forse vi stupirà sapere che si può coltivare senza problemi nel vostro orto o giardino.

    La latitudine dell’Italia, come quella di Spagna, Grecia, Iran e India è perfetta per la coltivazione del bulbo del crocus sativus, da cui si ricava appunto lo zafferano.

    Il costo elevato è dovuto al molto lavoro che richiede produrre anche una piccola quantità di spezia, tuttavia non è per nulla difficile ottenere un po’ di zafferano e farsi un risotto giallo fatto in casa.

    La pianta dello zafferano nasce da un bulbo (crocus sativus) e il fiore è sterile (non arriva a seme), per cui solo tramite bulbo si replica. Dal bulbo il ciclo annuale prevede l’uscita delle spate dal terreno, formando poi foglie filiformi, color verde smeraldo, che si pettinano sul terreno, e un fiore bellissimo di colore viola da cui si ricava la spezia (prendendo solo i tre filini degli stimmi).

     

    RACCOLTO 

    Intorno alla metà di ottobre, i fiori di zafferano cominciano a sbocciare e questa fioritura dura circa tre settimane. Segue poi un periodo di intensa fioritura, chiamato "I giorni della copertura", che dura da due a sei giorni. I fiori che appaiono durante la notte devono essere raccolti all'alba del giorno successivo, fino a non oltre mezzogiorno, per evitare che i petali si affloscino. È meglio raccogliere i fiori ancora "dormienti" o chiusi per assicurarsi pistilli di zafferano di alta qualità.

  • COME SI USA LO ZAFFERANO IN PISTILLI?

    1. Mettete in una tazzina poca acqua molto calda e i vostri stimmi. Potete usare anche brodo o latte.
    2. Coprite e lasciate in infusione più di 60 minuti, vedrete l'acqua colorarsi di rosso.
    3. Versate tutto nella vostra ricetta, se possibile a fine cottura per non far cuocere lo zafferano

    DOSI PER CUCINARE CON LO ZAFFERANO

    Scopriamo nel come dosare lo zafferano in pistilli in cucina.

     

    0,15 gr: 4 persone o porzioni.

    0,30 gr: 6-8 persone o porzioni.

    0,60 gr: 12 persone o porzioni.

    1 gr: 20 persone o porzioni.

     

  • Qualche spunto per usare lo zafferano in cucina.

    OSSOBUCO ALLA MILANESE

    Ingredienti per il brodo 
     
    Pollo 800 g
    Acqua 6 l
    Carote 65 g
    Sedano 20 g
    Cipolle dorate 3 cipolle
    Prezzemolo q.b.
    Sale grosso 2 cucchiai
     
    PER GLI OSSIBUCHI
    Ossibuchi di vitello (4 da 400 g l'uno) 1,6 kg
    Cipolle dorate 100 g
    Olio extravergine d'oliva 80 g
    Vino bianco 50 ml
    Burro 30 g
    Farina 8 g
    Rosmarino 2 rametti
     
    PER IL RISOTTO
    Riso Carnaroli 320 g
    Cipolle dorate 50 g
    Burro 65 g
    Grana padano 45 g
    Vino bianco 50 ml
    Zafferano in pistilli 0,5 g
    Acqua 200 ml
     

    PROCEDIMENTO

     

    Per preparare l'ossobuco alla milanese con risotto giallo come prima cosa mettere in ammollo i pistilli di zafferano in una tazzina d' acqua per almeno 5 ore. Poi iniziate a preparare il brodo. Prendete il pollo, posizionatelo su una teglia. A questo punto trasferitelo in un tegame , aggiungete 3 litri d'acqua e portate ad ebollizione per 5 minuti. Poi scolateli e metterli a parte. Lavate sedano, carote, cipolle e prezzemolo; poi, tagliateli in pezzi grossolani.

    Riponete nella pentola pulita il pollo e le verdure, salare a piacimento. Aggiungete i 3 litri d’acqua restanti e coprite con un coperchio, accendete il fuoco e lasciate cuocere con il coperchio per circa 45 minuti a fiamma moderata.

    Trascorso questo tempo filtrate il brodo; dovrete ottenerne 3 litri (2 litri per gli ossibuchi e 1 litro per il risotto), se così non fosse aggiungete dell’altra acqua.

    Passate ora a preparare gli ossibuchi. Prendete una cipolla e, tagliatela a fettine. In un tegame ben caldo versate metà dell’olio, unite la cipolla e lasciatela soffriggere. Sfumate con il vino bianco, aspettate che evapori completamente e spegnete il fuoco. Ponete gli ossibuchi su un tagliere e utilizzando un coltello ben affilato fate 3 incisioni su ciascun lato; così non si arricceranno in cottura. Prendete un altro tegame, scaldatelo sul fuoco e versate l’olio rimasto. Unite poi gli ossibuchi e lasciateli rosolare per almeno 5 minuti senza muoverli. Quando saranno ben dorati, girateli e lasciate rosolare anche l’altro lato per un paio di minuti. Trasferite quindi gli ossibuchi nel tegame con le cipolle e rimetteteli sul fuoco. Aggiungete circa 1 litro di brodo e unite il rosmarino già tritato all’interno del brodo, senza metterlo direttamente sulla carne. Coprite con un coperchio e lasciate cuocere a fuoco moderato per 30 minuti. Nel frattempo, riscaldate bene un altro tegame, versate la farina e quando sarà ben tostata e dorata unitela agli ossibuchi, avendo cura di versarla sempre nel brodo e mai sulla carne. Passati i primi 30 minuti, girate gli ossibuchi utilizzando una paletta da cucina; è importante farlo molto delicatamente per evitare la fuoriuscita del midollo ormai cotto. Versate anche il litro di brodo rimasto, rimettete il coperchio e lasciate cuocere a fuoco moderato per altri 30 minuti, fino a che la carne risulterà morbida e staccata dall’osso, mentre il midollo sarà compatto.

    Non appena gli ossibuchi saranno cotti trasferiteli su un piatto, lasciando la salsa e le cipolle nel tegame e prestando attenzione a non rovinare il midollo. Ponete un colino sopra una ciotola e filtrate la salsa, schiacciando leggermente le cipolle con una spatola in modo da rilasciare tutti gli aromi. Versate nuovamente il fondo di cottura nel tegame.  Accendete la fiamma e non appena inizierà a bollire unite il burro, mescolando accuratamente fino a quando la salsa non si sarà addensata. A questo punto spegnete il fuoco e trasferite nuovamente gli ossibuchi in padella.

    Utilizzando un cucchiaio trasferite la salsa sulla carne in modo che ne assorba il più possibile.

    Poi tritate finemente il prezzemolo al momento e unitelo in padella. Coprite con un coperchio e lasciateli riposare accanto ai fornelli.

    IL RISOTTO:

    A questo punto occupatevi della cottura del risotto giallo. Pulite la cipolla e tagliatela a fette, poi trasferitela in un pentolino insieme a 25 g di burro e a 150 ml di acqua. Ponete il pentolino sul fuoco per circa 15 minuti e poi frullate il tutto con un minipimer fino ad ottenere una crema; questo servirà ad evitare che durante la cottura del risotto ci siano dei grassi che brucino.

    Versate il riso in una padella calda e tostatelo. Quando avrà cambiato colore e sarà ben caldo, sfumate con il vino bianco e lasciate che evapori completamente. Unite poi circa mezzo litro di brodo caldo e mescolate. Durante i primi 5 minuti non bisognerà aggiungere altro brodo. Unite la cipolla frullata e lasciate sobbollire il risotto senza mescolarlo troppo. Aggiungete così il brodo al bisogno, tenendo in considerazione che entro i 13 minuti andrà aggiunto tutto. Quando mancheranno 2 minuti alla cottura del risotto unite lo zafferano. Mescolate il tutto e mantecate fuori dal fuoco aggiungendo i restanti 40 g di burro e mescolando. Unite poi il grana e mescolate ancora.

    PER COMPORRE IL PIATTO:

    Trasferite il risotto appena cotto su un lato del piatto, posizionate poi un ossobuco facendo in modo che una parte poggi sul riso, ultimate con un po’ di sughetto e servite il vostro ossobuco alla milanese con risotto giallo.

     

    BUON APPETITO!!